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Santa Maria di Castellabate

Bed & Breakfast Santa Maria di Castellabate


Promozione 25 Aprile 2014
Partenope vide arrivare la nera nave da lontano, con la vela bianca spiegata che ondeggiava. Un lampo di malizia s’illuminò nei suoi occhi, accompagnato da un sorriso che poteva essere tanto ammaliante quanto inquietante. Svegliò le sue sorelle, Ligea e Leucosia. E le due HYPERLINK "http://www.storiedifantasmi.it/campania/napoli/leggende-sirene-partenope-leucosia-ligea/" \\\\\\\\o "sirene" sirene non ebbero bisogno di sapere perché Partenope le avesse ridestate. Lo sentivano nell’aria.
Si mossero sulla piccola montagnola di ossa umane, che il vento e il mare avevano reso di un bianco accecante, spettrale. La nera nave si faceva sempre più grande, si avvicinava sempre di più. Pregustarono il sapore del sangue.
La nave ammainò la vela. Gli uomini miseri i remi in mare. Ormai l’imbarcazione era vicinissima al piccolo isolotto dove vivevano le sirene.
Partenope fu la prima a cantare. L’aveva vista lei per prima: quella sarebbe stata la sua preda. Un canto armonioso, celestiale, incantevole. Carico di promesse di piacere, di desideri inconfessabili, peccaminosi ma allo stesso tempo dolci come il miele. Nessun uomo aveva mai resistito alle sue promesse. E quella volta non sarebbe stato diverso.
Un uomo cominciò a urlare. A implorare che lo lasciassero andare, che voleva provare i piaceri celestiali promessi dal canto. Accadeva sempre così. Quella era la parte che a Partenope piaceva di più.
Ma la nave non si fermò. Su di essa c’era un uomo legato al grande albero. Un uomo dalla folta barba, nera come i capelli arruffati, reso pazzo dal suo canto. Ma non poteva raggiungerla, nonostante stesse implorando gli uomini ai remi. E gli uomini ai remi non la sentivano. La ignorarono. Ignorarono il suo canto.
L’uomo legato urlava sempre più forte, disperato. Ma la nave era implacabile, come gli uomini che la governavano. Partenope cantò ancora più forte. Ma fu tutto inutile. Ben presto le urla dell’uomo si spensero, lentamente. Ben presto la nave stessa sparì all’orizzonte.
Forse fu la vergogna, o la delusione. Partenope sentì come una maledizione su di lei. Credé che il suo canto avesse perso la sua forza ammaliatrice. Sentì che non le restava altro da fare. Si lasciò cadere dalla scogliera. Nonostante le urla delle sue sorelle che la implorarono di non farlo.
Furono dei semplici pescatori a recuperare dal mare il corpo della sirena, con i lunghi capelli di seta che fluttuavano sulle onde e il viso bianco come il marmo, ma ancora bellissimo. Su un piccolo isolotto che poi divenne la sede di un grande castello. Un maniero che in alcuni giorni echeggia ancora del suo canto.
Camera Partenope
- 4 Posti Letto
- Bagno in camera
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